Una traversata tranquilla trasformata in un incidente internazionale
Navigare lungo le rotte marittime internazionali più frequentate evoca di solito immagini di relax e libertà. Ma quando un’imbarcazione civile si trova faccia a faccia con una nave da guerra straniera pesantemente armata, la serenità può trasformarsi in terrore in pochi istanti. È esattamente quello che è successo a una coppia britannica, ora in aperta polemica con il proprio governo.
Spari in mezzo alla Manica
Il fatto si è verificato martedì nella Manica. Jane Kelvey, 68 anni, e suo marito Alan, 70 anni, stavano navigando a bordo del loro yacht, Bright Future, in direzione della Francia. A un certo punto, una fregata militare russa denominata Admiral Grigorovich ha aperto il fuoco con colpi di avvertimento nelle loro immediate vicinanze.
Lo scontro è avvenuto a circa 20 miglia a sud dell’Isola di Wight. Il Ministero della Difesa britannico ha successivamente valutato che l’equipaggio russo avrebbe sparato perché lo yacht si era avvicinato troppo alla nave. Le autorità britanniche hanno inoltre sostenuto che la nave da guerra aveva tentato di contattare la coppia via radio prima di agire.
La versione ufficiale respinta con forza
I due pensionati non ci credono affatto. Anzi, sostengono apertamente che i responsabili della difesa britannica stiano cercando deliberatamente di insabbiare la verità. Alan Kelvey ha respinto con decisione la versione ufficiale del governo in un’intervista rilasciata a un quotidiano britannico.
“Il Ministero della Difesa afferma di averci contattato via radio. La nostra radio era lì, eravamo proprio accanto. Non è arrivato nulla”, ha dichiarato Kelvey senza mezzi termini.
“Ora stanno cercando di far tacere la storia, dicendo che c’era nebbia e che hanno sparato razzi di segnalazione. È assurdo”, ha aggiunto. Alla domanda sul perché i funzionari avrebbero dovuto farlo, ha risposto senza esitare: “È provocatorio, no?”
Due versioni opposte e una tensione geopolitica crescente
Mosca ha ovviamente offerto una lettura completamente diversa dell’accaduto. Il Ministero della Difesa russo ha sostenuto che lo yacht britannico stava seguendo una rotta pericolosa e aveva ignorato i razzi di avvertimento. Secondo Mosca, la fregata avrebbe sparato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza vigenti.
L’episodio si è verificato in un momento di forte attrito diplomatico tra Londra e Mosca. Solo pochi giorni prima, le autorità britanniche avevano sequestrato una petroliera della cosiddetta flotta fantasma russa, nota come Smyrtos. Va sottolineato che una nave da guerra britannica stava già monitorando la fregata russa nel momento in cui sono stati esplosi i colpi.
La risposta del governo britannico
Commentando l’accaduto, il Primo Ministro Sir Keir Starmer ha definito l’incidente “sconsiderato”, pur lasciando intendere che non si sia trattato di un attacco deliberato. “La valutazione del Ministero della Difesa è che si trattasse effettivamente di una nave alla deriva, piuttosto che di qualcosa di più sinistro”, ha dichiarato Starmer.
Downing Street ha in seguito classificato l’episodio come un fatto isolato. La famiglia Kelvey, tuttavia, rimane profondamente scettica e non sembra intenzionata a lasciar cadere la questione.













