Nuova legge apre a più identità digitali – cosa cambia dal 2026

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Più scelta nell’accesso ai servizi digitali pubblici

Chi utilizza servizi digitali per interagire con la sanità, la scuola o il comune potrebbe presto avere molte più opzioni al momento del login. Una decisione del parlamento svedese è destinata a cambiare profondamente il modo in cui funziona l’identificazione elettronica in gran parte del paese.

Alla base di questo cambiamento c’è una nuova legge pensata per garantire una maggiore libertà di scelta e ridurre la possibilità, per gli enti pubblici, di limitare quali identità digitali vengono accettate. In pratica, più soluzioni certificate potranno funzionare esattamente come quelle oggi più diffuse e consolidate.

Fino a 20.000 soggetti coinvolti

Il 17 giugno il parlamento svedese ha approvato la proposta del governo relativa a una nuova legge sull’identità digitale statale e sull’identificazione elettronica. La legge entrerà in vigore il 1° dicembre 2026.

Il quadro normativo riguarda comuni, regioni e strutture private finanziate con fondi pubblici che offrono servizi digitali in cui l’utente deve identificarsi online. Secondo le stime del governo, potrebbero essere coinvolti fino a 20.000 soggetti, anche se non tutti offrono servizi digitali rientranti nell’ambito di applicazione dell’obbligo.

Regole simili sono già in vigore dall’inizio dell’anno per gli enti statali, con alcune eccezioni. Ora i requisiti vengono estesi a gran parte del settore pubblico e di quello privato a finanziamento pubblico.

Freja vede nuove opportunità di mercato

Tra i soggetti direttamente interessati dalla nuova normativa c’è Freja eID Group, che dichiara come la propria identità digitale soddisfi già i requisiti previsti dalla legge.

Secondo la proposta del governo, l’obiettivo della legislazione è garantire alla società l’accesso all’identificazione elettronica e soddisfare i requisiti europei in materia. Il CEO di Freja, Johan Henrikson, ha definito la decisione un passo importante per l’intero settore.

– Con questa decisione del parlamento si creano finalmente regole chiare e di lungo periodo per il mercato, ha dichiarato in un commento ufficiale.

Henrikson ha tuttavia precisato che un numero maggiore di potenziali clienti non si traduce automaticamente in un incremento proporzionale dei ricavi. L’azienda intravede comunque opportunità concrete nella vendita di servizi complementari, tra cui soluzioni per utenti stranieri, persone con numero di coordinamento e il servizio dedicato alle imprese Freja OrgID.

Più concorrenza, più libertà per gli utenti

Quando la legge entrerà in vigore, gli utenti potranno scegliere con maggiore libertà quale identità digitale utilizzare per accedere ai servizi pubblici. Allo stesso tempo, ci si aspetta un aumento della concorrenza nel mercato dell’identificazione digitale, con potenziali benefici in termini di qualità e accessibilità per tutti i cittadini.

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  • Professional Organizer italiana, Erika aiuta le persone a ottimizzare gli spazi di casa per ridurre lo stress quotidiano. Nei suoi canali condivide utilissimi "fai da te" (DIY) e metodi veloci per piegare i vestiti, organizzare i cassetti della cucina e mantenere la casa in perfetto ordine in pochi minuti al giorno.

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