Raggiunto un accordo nella causa di Trump contro la nipote

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Le dispute familiari dei Trump trovano una risoluzione

Il presidente Donald Trump e sua nipote Mary Trump hanno raggiunto un accordo per chiudere una causa legale legata alla divulgazione di informazioni finanziarie. Quei documenti avevano alimentato una storica inchiesta del New York Times sulle finanze e le pratiche fiscali della famiglia Trump.

Dalle carte processuali depositate a New York emerge che entrambe le parti hanno concordato di risolvere la vicenda. Nelle prossime settimane dovrebbero presentare formalmente al tribunale la richiesta di archiviazione. I dettagli dell’accordo non sono stati resi pubblici.

Una lite di famiglia che arriva a un compromesso

Donald Trump aveva avviato la causa nel 2021, accusando Mary Trump di aver violato obblighi di riservatezza legati a un accordo familiare stipulato vent’anni prima. Quella intesa era nata da dispute sull’eredità di Fred Trump Sr., il patriarca della famiglia.

Secondo l’atto di citazione, il presidente sosteneva che sua nipote avesse collaborato con i giornalisti del New York Times per ottenere e condividere documenti fiscali. Quei materiali costituirono poi la base della celebre inchiesta del 2018, premiata con il Premio Pulitzer.

I documenti legali descrivevano la presunta collaborazione come parte di un piano più ampio volto a danneggiare la reputazione di Trump e a perseguire obiettivi politici.

Mary Trump si era identificata pubblicamente come fonte

Mary Trump, psicologa e scrittrice, aveva successivamente confermato di aver agito come fonte per il quotidiano. Il suo ruolo divenne di dominio pubblico dopo l’uscita delle sue memorie bestseller del 2020, intitolate “Too Much and Never Enough: How My Family Created the World’s Most Dangerous Man”.

Le questioni legate all’accordo di riservatezza divennero un nodo centrale nell’intera battaglia giudiziaria. Nel 2024, una corte d’appello di New York stabilì che le pretese di Trump riguardo a quell’intesa avevano una solida base giuridica. I giudici lasciarono però intendere che un eventuale risarcimento avrebbe potuto essere nettamente inferiore ai 100 milioni di dollari richiesti dal presidente.

Altre battaglie legali hanno circondato il caso

Il team legale di Mary Trump aveva sostenuto che la causa andasse archiviata in base alle leggi dello Stato di New York, concepite per tutelare la libertà di espressione e impedire processi pensati per mettere a tacere i critici.

Le pretese avanzate separatamente da Donald Trump contro il New York Times e diversi giornalisti erano state respinte nel 2023. Un giudice lo aveva successivamente condannato a versare quasi 393.000 dollari per coprire le spese legali dei convenuti.

Un’altra disputa familiare si era pure conclusa sfavorevolmente per Mary Trump, quando un giudice aveva archiviato la sua causa contro Donald Trump e due dei suoi fratelli, nella quale li accusava di averle sottratto un’eredità multimilionaria.

Nessuna delle due parti ha commentato pubblicamente i termini dell’accordo appena annunciato. Una volta approvata l’archiviazione definitiva da parte del tribunale, il caso si chiuderà in via permanente.

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  • Professional Organizer italiana, Erika aiuta le persone a ottimizzare gli spazi di casa per ridurre lo stress quotidiano. Nei suoi canali condivide utilissimi "fai da te" (DIY) e metodi veloci per piegare i vestiti, organizzare i cassetti della cucina e mantenere la casa in perfetto ordine in pochi minuti al giorno.

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